Non sempre

Non sempre uno nella vita ci capisce di politica. Da bambino ad esempio la politica per me era quella roba per cui s’addannavano i grandi, che dicevano che uno schifo così non lo avevano mai visto e che la magnacceria degli anni ’80 era il fondo e lo stavano raschiando. Io in quel periodo disegnavo i miei primi simboli politici sugli aereoplani di carta e sui quaderni. Ero molto figo. Mi sembrava sensatissimo abbinare la falce e il martello con la svastica, o la celtica con la A di anarchia.
Poi gli anni ’90, lo spettro del voto che si avvicinava, gli ideali imprescindibili e lo schieramento incondizionato per il partito, mentre gli adulti si agitavano a discutere su chi avrebbe risollevato questa Italia smascherata da tangentopoli, che uno schifo così non l’avevano mai visto, che sembravano tutti sicurissimi di riuscire a voltare pagina, sentivano che era la loro occasione di sistemare le cose. A scuola mi era rimasta quella falce e martello da marcarci i muri e quel nazionalismo da odiare perché ostentato da chi il tricolore lo usava come toppa per il giubbotto. Poi un giorno studi la Resistenza e scopri che l’Italia è anche tua, non è un sistema da combattere, nè un  amore di cui vergognarsi. Perché se l’Italia la dai in gestione ad altri e li lasci fare per anni, arriva il giorno che quelli l’Italia se la pigliano.
Oggi l’adulto che s’addanna sono io, che uno schifo così non l’ho mai visto, che l’Italia pare se la siano presa e se la stanno vendendo, ché io sono stato troppo indaffarato con altre cose, con la casa, col lavoro e col crescere i figli. Quei figli a cui cerco di far capire che un giorno, per loro, darò la vita.

Questo post è stato pubblicato martedì scorso su Schegge di Liberazione.

4 comments

Rispondi:

  1. utente anonimo · November 3, 2011

    E questo è un post spettacolare e del tutto vero.
    Giovy

  2. TheAubergine · November 3, 2011

    Grazie Giovy! Sono davvero contento ti sia piaciuto.

  3. utente anonimo · November 3, 2011

    Io di politica non ho mai capito niente. Mai. Adesso continuo a non capirla (e non sono più una ragazzina). Non so che fare, mi affido a chi ne capisce più di me, però mi addanno anch'io per gli stessi motivi tuoi, perché il fatto che l'Italia sta andando a male sono riuscita a capirlo anch'io, quindi vuol dire che è grave.

    Ps. Pensavo di aver messo il tuo blog nel reader e adesso ho scoperto che invece no. "Non sono più una ragazzina" (cit.)

  4. TheAubergine · November 3, 2011

    Vedi come vanno le cose, uno pensa che capire di politica sia complicato, invece noi facciamo politica continuamente tutti insieme. Sarebbe pure bello se non la facessimo così male.

    P.S. E' almeno la terza volta che dici di avermi aggiunto al reader, ora rischierò di sembrarti sgarbato ma mi ero già fatto l'idea che "non sei più una ragazzina". Che poi si può essere rincoglioniti e giovani eh, te lo dico per farti sentire meglio, ma non lo so se ci sono riuscito.