Telecinesi

Esempio di esperimento telecinetico andato a buon fine

L’altra sera ho visto un film sulla telecinesi. Per chi non lo sapesse la telecinesi è quel superpotere che permette di spostare le cose con la sola forza del pensiero. Praticamente è come quando stai stravaccato sul divano e tua moglie ti porta una birra prima che tu gliela chieda, ma senza l’epica botta di culo e senza sputo dentro. Un dono, ecco.

Ero solo un ragazzo quando compresi di possedere questo eccezionale potere. Era ancora latente da qualche parte nella mia mente, ma l’avevo, dovevo solo capire come governarlo. Innumerevoli volte mi misi lì, col bicchiere di birra a due metri di distanza a provare, provare e provare, e imparai la sconfitta, e imparai la fatica, e seppi migliorare e seppi anche capire che dovevo darci un taglio se mi volevo temporaneamente dedicare a quell’obiettivo ancor più ambizioso chiamato “gnocca”.

Malgrado siano trascorsi anni da quei primi tentativi, il film dell’altra sera ha come risvegliato l’impulso, quel sentirmi profondamente speciale, unico. Sulla spinta dell’entusiasmo per la fresca visione ho trovato il coraggio di rompere quel puerile imbarazzo che imprigiona gli adulti e ho ricominciato a provare come quando ero ragazzo, e ho continuato a provare non curandomi degli altri come quando ero ragazzo, e poi mi sono sentito un perfetto imbecille proprio come quando ero ragazzo.

La notte però è accaduto qualcosa. Mi sono alzato per pisciare e poi, all’improvviso, un fremito. Finito il brividino della pipì ho capito che era giunto il momento, sono andato in soggiorno e ho nuovamente provato e riprovato, la mano tesa e aperta verso l’obiettivo, i tendini tirati, le meningi spremute all’ossesso per un’ora e forse più. Ero infine sconvolto dal sonno e quel maledetto bicchiere stava fermo lì, immobile, irridente.

Avrei potuto mollare tutto, riconoscere l’irrazionalità della situazione, ma invece mi sono detto: “Maschio, qua se non ci credi davvero al 100%, ma al 100% eh, non al 99, di realizzare il tuo sogno non ti riuscirà mai e ti dovrai accontentare della mediocrità foreva end eva”. E allora ci ho creduto davvero tantissimo, ma quel tanto a cui possono ambire solo i bambini, e ho provato, provato, provato e provato ancora e dopo appena due ore, eccolo lì il miracolo. La birra si è sollevata in aria e mi è venuta incontro, avevo le lacrime che mi rigavano il viso quando, poggiato il bicchiere davanti a me, mia moglie ha detto: “Toh, tieniti ‘sta cazzo di birra, ora però vedi di venire a letto”.

Artwork di Lughino.

7 comments

Rispondi:

  1. Cri · June 12, 2013

    Telepatia, non telecinesi.

  2. TheAubergine · June 12, 2013

    O telecommiserazione.

  3. Humani Instrumenta Victus · June 12, 2013

    E’ probabile che sia la birra a esercitare il proprio potere telecinetico su di noi attraverso la mediazione della donna. Una tesi plausibile, che ha inoltre il merito di chiarire razionalmente l’esistenza delle mogli, mistero altrimenti impenetrabile.

  4. TheAubergine · June 12, 2013

    Qui mi tocchi un tema dalla difficile risoluzione: l’uomo si ubriaca perché ha una moglie, o prende moglie perché ubriaco?

  5. Humani Instrumenta Victus · June 12, 2013

    Come disse Homer Simpson, “un brindisi all’alcol, causa e rimedio di tutti i problemi”.

  6. Claudiappì · June 12, 2013

    Tua moglie ha decisamente molti più poteri di te.

  7. TheAubergine · June 12, 2013

    Dietro un grande uomo c’è sempre una grande donna e dietro una grande donna c’è sempre un’immensa pazienza.

    P.S. Complimenti per gli Incipic ;)