Il Rapimento

Di quanto accaduto stanotte ho un ricordo lucido, no, non è stato un sogno. Ho ancora addosso i segni di quanto vissuto, segni che risvegliano il desiderio, malgrado tutto, di poter vivere una vita normale; perciò vi racconterò questa storia solo per aiutare chiunque altro l’abbia vissuta a ricordare e a sentirsi meno solo, poi finalmente mi riterrò libero di riabbracciare la mia famiglia e dimenticare.

Prima del loro arrivo dormivo. Profondamente. Non so cosa mi abbia svegliato in principio, se la luce o la percezione delle loro inquietanti presenze, se il freddo o il dolore. Ho rigurgitato tutto quello che avevo in corpo.
Mi sono trovato in un ambiente asettico e loro erano già lì, mi circondavano e mi fissavano coi loro profondi occhi. La luce da subito mi ha come accecato. Ero pietrificato, dalla paura certo, ma anche dalla sensazione delle loro lunghe e sottili dita sul mio corpo. Mi toccavano ed ero inerme, non potevo nulla. Urlavo, piangevo e la mia disperazione non li sorprendeva minimamente, non era la prima volta per loro e la cosa, anziché rassicurarmi, non faceva che alimentare il mio terrore.
Hanno emesso suoni, incomprensibili quanto dolorosi per le mie orecchie, erano maledettamente acuti. Non c’era tempo per capire o provare a fuggire che già prelevavano campioni dal mio corpo, di sangue e di carne. Hanno portato via delle viscere dalla mia pancia. Lentamente poi, hanno fatto in modo che mi calmassi e sono crollato.

Non so cosa volessero da me, non so se rivivrò mai un’esperienza del genere, so solo che non ricordo nient’altro di stanotte, la notte in cui sono nato.

Niente spaventa più della quotidianità: Aderisci al MAH, Movimento Anti Halloween.

 

Scritto per il LoLingtonPost.it

2 comments

Rispondi:

  1. Claudiappì · October 31, 2013

    LOL

    E comunque no. Io sono PRO :D

  2. TheAubergine · October 31, 2013

    Me lo dici tutti gli anni, ma tengo duro. :P