Vita, morte e oracoli (12)

Ci sta che scaccolarsi in macchina sia praticamente “normale”, ma signore, le vorrei ricordare che siamo in un concessionario.

La cassetta è talmente superata che io ormai compro CD di broccoli.

Dove ti giri ti giri, la mattina dicono tutti di avere sonno. Ma fatemi capire, a ‘sta festa non hanno invitato solo me?

Ma come cazzo fa la gente a dormire in pullman, io sono due volte che ci provo e vado sempre a sbattere.

Un modo per ricavare parcheggi potrebbe essere quello di mettere le auto in doppia fila a pettine.

Fare sesso per me è come cucinare: è divertente, mi fa sentire bene e per due giorni mia moglie non mi guarda negli occhi.

Basta pigrizia: la prossima primavera rispolvero la mia vecchia bici, cambio i pezzi usurati e ci faccio una lampada.

Quanto romanticismo in una lettera scritta a mano e tu, dedicandomene ancora, mi confermi di essere unico, speciale. Ti amo, commercialista.

Un’azienda mi ha chiamato perché ha ritenuto interessante il mio curriculum: bruciava facendo una fiamma bluastra.

L’Italia è quel posto dove ci vorrebbe la rivoluzione, ma possibilmente vedete di riuscirci senza troppe rotture di coglioni.

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