Sesso mescolato, non agitato

Fare sesso a casa sul lettone è comodo e hai tutto a portata di mano, ma ha quel sapore di ordinario che, o cambi partner ogni 5 botte o il brivido ce l’hai solo quando tua suocera si sbaglia con la porta del bagno.
Fare sesso sul divano è da evitare se foderato di velluto e se in TV danno qualcosa che interessa vagamente a uno dei partecipanti e comunque, quando poi avrai ospiti e ti verrà inevitabilmente in mente la scena, il tuo sorrisino alla Schicchi risulterà talmente squallido da mandar loro di traverso il Lancers Rosè.
Fare sesso in macchina c’ha quell’adrenalina dell’improvvisazione ma anche la triste consapevolezza del non avere una dimora decente, perché è scomodo da schifo e dopo 2 minuti si muore di caldo causa ansimamenti da San Bernardo (specialmente se sui sedili dietro c’è il tuo San Bernardo).
Fare sesso sul prato fa tanto hippy grazie al contatto diretto con la natura che poi è lo stesso motivo per cui non sei un cazzo di hippy, che c’hai da superare la paranoia degli insetti, quella dei guardoni e quella degli spifferi, perché hai sempre sofferto di cervicale e domani stai tutto bloccato.
Fare sesso in spiaggia è romanticissimo, ma di notte c’ha il problema dell’umidità che ti si porta via, mentre di giorno se duri più di 7 minuti a metà rapporto devi mettere la crema sul culo, in entrambi i casi la sabbia ti si infila dappertutto e le condizioni igieniche sono talmente orrende da farti rimpiangere quella volta che l’hai fatto nell’ascensore della Metro B.
Fare sesso in ascensore è di un egocentrismo che nemmeno tutta Scientology messa insieme, antigienico per antonomasia e se non decidi di bloccarne uno da 16 persone ti servono i bicipiti di un peso welter, le cosce di un terzino della Germania Est e gli addominali di Justin Timberlake (li ho visti in un film ieri sera, mi hanno molto colpito).
Fare sesso nel cesso della discoteca/del pub/della pizzeria/del kebabaro/del gommista/della parrocchia fa inevitabilmente di te una persona superficiale se sei un uomo, una zoccola se sei una donna, un bacchettone moralista se non ce l’hai mai fatto.
Tutto qui, però se vuoi la prossima volta ti dico che semplicemente no, oggi non mi va.

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