L’isola che non c’è

Neverland, l’abitazione, il ranch, il parco giochi e perfino lo zoo di Michael Jackson, è in vendita. 2700 ettari, 20 edifici, un cinema da 50 posti, 2 camere iperbariche a soli – mi voglio rovinare – 100 milioni di dollari.
Nell’immaginario dell’artista era la materealizzazione di un magnifico paese dei balocchi per i bambini di tutto il mondo. Purtroppo, ancora oggi, macchiano la carriera del compianto Michael le accuse per le presunte molestie sessuali.
Onestamente non ho mai colto come delle molestie sessuali possano essere solo “presunte”, qual è la soglia? È come quando nella calca sull’autobus per una frenata finisco con la mano sulla tetta di qualcuna? Oppure è molestia se finisco su entrambe? E se quando accade sono vestito?

Ebbene, dopo arresti e perquisizioni dalle quali non emerse nulla di rilevante a parte il vezzo dei bagni con le porte a vetri, Jackson fu processato e assolto da ogni infamia.
In verità una vecchia intercettazione rivelò dettagli inquietanti difatti, durante una telefonata a Janet, Michael disse: “Sento che sto per fare una stupidaggine Janet. Oggi ho ceduto di nuovo al mio demone, ho portato il piccolo Jimmy in stanza e… gli ho fatto ascoltare quel pezzo, I cigni di Balaka di Al Bano. Mio Dio Janet, cosa sto facendo?”

Gli anni sono passati e l’unica cosa sicura di questa vicenda è che quei bambini erano autorizzati dai genitori a passare del tempo nel parco giochi dell’arcinoto e miliardario cantante. Intere giornate. E anche qualche notte. Da soli.
Ma voglio dire, mettetevi nei panni di quelle mamme e papà, Michael in quei tempi aveva un’espressione così rassicurante.

michael-jackson-mugshot

Cosa vuol dire tutto questo? Non lo so. È una vicenda che ci costringere a fare spallucce e considerare normale persino il reiterato tentativo di rivolgersi alla plastica facciale per assomigliare a Donatella Versace (proprio mentre Donatella Versace va sotto i ferri per assomigliare a Michael Jackson), ma che per lo meno sembra aver insegnato qualcosa a tutti, specialmente a quei genitori che hanno troppa paura per l’incolumità dei propri figli: “Mi raccomando, non fermarti per nessuno motivo a parlare con gli sconosciuti che ti offrono caramelle. Però certo, se ti offrono il paradiso in terra, almeno pensaci”.

0 comments

Rispondi: