Allarme siccità

Allarme siccità. Lunedì.
Gnegno legge le notizie sul giornale, è molto colpito, pensa a cosa potrebbe fare nel suo piccolo per migliorare le cose.

Martedì
Annaffiando il giardino Gnegno parla della notizia a Gnegna, lei non è interessata e tra i due nasce un diverbio.

Mercoledì
Gnegno decide di ridurre lo spreco d’acqua durante la doccia, ma i risultati con la coca cola sono scadenti.

Giovedì
Gnegno ravvisa un calo di pressione dal rubinetto, preso dal panico, corre al supermercato e compra 700 casse d’acqua.

Venerdì
Il calo di pressione aumenta, lo ravvisano anche i vicini, c’è chi inizia a chiudere l’acqua tra la lavata di denti della sera e quella del mattino.

Sabato
Malgrado la poca acqua, Gnegna non chiude il rubinetto mentre si insapona e Gnegno si infuria. Intorno a lui nota che non c’è sensibilità e non vuole fare la fine di Mad Max con la gente che suona la chitarra elettrica in piedi sulla macchina, a lui piace Brahms.

Domenica
Dal rubinetto ormai esce un rigolo, Gnegno legge che nel nord Europa il problema siccità è minore e destinato a presentarsi fra 30 anni, ritenendo la situazione italiana disperata, la sera Gnegno comunica alla famiglia di aver comprato casa a Trøndelag. I ragazzi si disperano e la Gnegna si fa venire un attacco isterico, ma lui è sensibile al futuro della famiglia e serve qualcuno che prenda le decisioni importanti e questa cazzo se lo è.

Lunedì
Impacchettando la falciatrice Gnegno scopre che martedì aveva dimenticato l’acqua aperta in giardino.

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