Curve mozzafiato
7 mag
L’ultima lezione di Bomba Sessuale
È morto Andreotti. Non se lo aspettava.
Andreotti è morto. Tanto non aveva niente da dire.
Con la morte di Andreotti finisce un’era. Adesso è sua la poltrona di Belzebù.
(Il più grande inganno del diavolo è stato quello di far credere al mondo che ha la gobba)
C’era chi credeva seriamente nell’immortalità di Andreotti. Dio.
Per Andreotti niente camera ardente. Prenderebbe freddo.
Giulio Andreotti era sulla scena politica da prima della regina Elisabetta. Di Baviera, detta Sissi.
È stato a lungo protagonista della storia italiana. Pensate che la parte originariamente era stata pensata per la Repubblica.
Andreotti era il simbolo della Democrazia Cristiana. Battuto di misura il Crocifisso.
Il mondo della politica italiana si stringe intorno alla salma. Per frugargli nelle tasche.
“Andreotti mi ha insegnato tanto”
Lucifero
“In lui c’era del buono”
Hannibal Lecter
“Ha fatto davvero molto per questo Paese”
Il Papa
“Le sue battute mi facevano pisciare sotto”
Giorgio Napolitano
Impressionanti i numeri del senatore a vita: 94 anni, 26 ministeri, 7 governi e una quantità incredibile di alibi.
Andreotti ha sempre smentito di aver avuto rapporti con la mafia. E la mafia non se l’è sentita di contraddirlo.
Basso, brutto, gobbo, orecchie a sventola, eppure mi sa che è stato lui in tutti questi anni a prenderci per il culo.










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